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Archivi categoria: Sociologia
L’inattendibilità dei turisti
Capita a tutti noi, al rientro dalle vacanze, di confrontare le nostre impressioni di viaggio con amici, parenti, conoscenti, colleghi. In queste occasioni, riferiamo conoscenze di vario genere apprese durante la visita che si traducono spesso in giudizi definitivi su … Continua a leggere
Il peccato cognitivo dell’antropomorfismo
Non c’è dubbio che se dovessimo stilare un elenco dei più gravi peccati cognitivi dell’essere umano, l’antropomorfizzazione, ossia la tendenza a proiettare sugli animali non umani caratteristiche, pensieri, sentimenti ed emozioni umane, sarebbe tra questi. E forse tra i primi … Continua a leggere
Gli equivoci dell’indifferenza
Si crede comunemente che chi guarda da un’altra parte quando incrocia un mendicante che chiede l’elemosina sia un individuo cinico e indifferente, privo di cuore, senza un briciolo di umanità. Chi guarda altrove è spesso oggetto delle invettive dei moralisti, … Continua a leggere
Pubblicato in Luoghi comuni, Sociologia
Contrassegnato cinismo, elemosina, indifferenza, mendicante
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La legge della prudenza di Musil
È cosa fin troppo nota per parlarne: da quando i suoi invitati celebri avevano capito che la serietà dell’impresa non imponeva loro grandi sforzi, si comportavano da esseri umani, e Diotima, che vedeva la sua casa piena di rumore e … Continua a leggere
Pubblicato in Sociologia
Contrassegnato Musil, personalità, prudenza, ruoli sociali, se stessi
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Stupidità per ignoranza
Sono in auto. Il semaforo è verde, ma l’autovettura che mi precede non dà segno di muoversi. Il tempo passa. Le auto dietro di me cominciano a suonare ferocemente il clacson. “E dai muoviti”, sbraito all’indirizzo del conducente. “Datti una … Continua a leggere
Pubblicato in Sociologia
Contrassegnato automobilisti, ignoranza, incomprensione, Musil, stupidità
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Sulla psicologia dei portieri in un recente studio
Nel calcio, i portieri professionisti possiedono abilità percettivo-cognitive diverse dal resto dei giocatori in campo (outfield players, in inglese)? È questa la domanda che si sono posti gli autori di Distinct profiles of multisensory processing between professional goalkeepers and outfield … Continua a leggere
Pubblicato in psicologia, Sociologia, sport
Contrassegnato abilità, Current Biology, elaborazione multisensoriale, Michael Quinn, Portiere
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L’idolatria dell’ambiente come nuova devozione
“La fine del mondo è vicina”. “Il mondo è sull’orlo dell’estinzione”. “Il cambiamento climatico causerà miliardi di morti”. “Andremo tutti all’inferno per causa nostra”. “Il mondo ha poco più di dieci anni per porre un freno al cambiamento climatico”. “Homo … Continua a leggere
Pubblicato in Sociologia
Contrassegnato ambientalismo, apocalisse, ecologia, Michael Crichton, religione
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Come vivevano gli italiani a New York
Jacob Riis (1849-1914), cronista e riformatore sociale, con How The Other Half Lives (1890) documentò le condizioni miserrime degli abitanti dei bassifondi newyorkesi, quelli che oggi, completamente trasformati, il turista percorre ignaro, attratto dalle segnalazioni delle sue guide che definiscono … Continua a leggere
Pubblicato in Sociologia
Contrassegnato Bend, caseggiati, fotografia sociale, italiani, Jacob Riis, Little Italy, Mulberry Street, New York
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Il sistema delle mance negli Stati Uniti
Ti dicono che negli Stati Uniti lo fanno tutti e, quindi, devi farlo anche tu. Ti dicono che non è obbligatorio, ma che, se non lo fai, incorrerai in una serie di sanzioni informali che oscillano dallo sguardo truce a … Continua a leggere
Pubblicato in Sociologia
Contrassegnato mancia, salario minimo, Stati Uniti, tip, turisti, vergogna
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Perché odio l’espressione “Buon lavoro”
In inglese, non esiste un equivalente esatto di “Buon lavoro”, inteso come forma di augurio o saluto. Nessuno direbbe: Good work. Un nativo anglofono preferirebbe: Have a nice day o Enjoy your day at work. Altra cosa è Good job … Continua a leggere
Pubblicato in Sociologia
Contrassegnato Bob Black, buon lavoro, dipendenti pubblici, lavoro, noia
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